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Qual è la differenza tra mutuo a tasso fisso e variabile?

Nel primo caso il tasso fissato all’erogazione resta invariato per tutta la durata del mutuo. E’ consigliato a chi vuole essere certo, sin dal momento della firma del contratto, della misura del tasso, degli importi delle singole rate e dell’ammontare complessivo del debito da restituire, indipendentemente dalla variazione delle condizioni di mercato. Generalmente il parametro di riferimento è l’Eurirs (Euro Interest Rate Swap) a cui si aggiunge generalmente lo spread (maggiorazione che la banca aggiunge al tasso di riferimento), per il calcolo del tasso annuo nominale. Il tasso variabile è invece calcolato sulla base di parametri di indicizzazione, i cui valori possono variare nel tempo. I parametri sono l’Euribor (Euro Interbank Offered Rate), e il BCE (Tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento della Banca Centrale Europea) a cui si aggiunge generalmente lo spread (maggiorazione che la banca aggiunge al tasso di indicizzazione, per il calcolo del tasso annuo nominale. Il tasso variabile è consigliato a chi vuole un tasso sempre in linea con l’andamento del mercato e può sostenere eventuali aumenti dell’importo delle rate.

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